Pianeta reality. In Svezia il Grande Fratello è dietro le sbarre

Si chiama Inlast (Rinchiusi), trasmesso per la prima volta agli inizi di ottobre sul canale svedese TV4, mostra le avventure di sette giovani criminali sulla via della redenzione, di età compresa tra i 15 e i 17 anni.
Pur avendo avuto solo qualche piccolo problema con la giustizia, i ragazzi decidono di farsi rinchiudere volontariamente in prigione per sottoporsi ad un regime carcerario duro.
Tutto si svolge in una vecchia prigione ormai dismessa, un edificio del XIX secolo gestito da agenti fittizi. L’amministrazione penitenziaria si è infatti ben guardata dal prendere parte alla trasmissione, ribadendo di non avere niente a che fare con la serie.
“Da diversi anni seguiamo un programma rivolto ai minori di 21 anni con l’obiettivo di tenerli lontani dalla prigione – ha spiegato la portavoce dell’istituzione Anne Marie Dahlgre – le ricerche e la nostra esperienza mostrano che i tentativi dissuasivi di questo tipo hanno in realtà un effetto negativo sui giovani delinquenti. Per quei ragazzi essere a contatto con criminali “professionisti” li induce a prenderli come modello per costruirsi un’immagine più dura. Un’esperienza di questo tipo può rinforzare la loro identità criminale.”
Dalla Direzione nazionale Salute e Affari sociali fanno sapere che “questo nuovo prodotto televisivo è un gioco cinico che sfrutta la fragilità dei ragazzi”.
Il back stage della serie:
http://tv4play.se/noje_och_humor/inlast?videoId=1.1256136#player











































