Isola dei Famosi o lavori forzati?
Non si può dire che l’edizione di quest’anno dell’Isola si sia presentata sotto i migliori auspici, cadute, ritiri e ora, minacce di querela. Prima di Luca Ward che ha rischiato di restare paralizzato, ora ci pensano cameramen e elettricisti, assunti con un contratto a progetto, si lamentano che la vita sull’Isola per loro è come i lavori forzati:
L’acqua potabile è scarsa, il cibo è razionato, si dorme spesso nelle tende e i sacchi a pelo non bastano per tutti. Meglio non parlare dei bagni, o meglio delle latrine di fortuna: sono solo quattro per 54 persone.
Pronta la replica di Giorgio Gori: “Lavorare ‘in location’ è un po’ come andare al fronte, e solo dei veri professionisti, disponibili a operare anche in condizioni di oggettivo disagio, possono affrontare 4 mesi in prima linea. Ma ben altro è parlare di ‘lavori forzati”. Il produttore aggiunge che ”quando il mare ha impedito il rientro della troupe al ‘campo base’ dopo la diretta, costringendo per una notte ad allestire alloggi di fortuna su un’isola attrezzata ad ospitare solo 20 persone”, si è verificata una situazione che non può essere spacciata come una ”condizione permanente” della squadra.












































